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La strategia culturale post pandemia e l’importanza di restare connessi con il proprio pubblico

L’esperienza nel settore tecnologico e al contempo nel settore culturale, ha permesso a noi della Mango Mobile Agency nell’ultimo anno e mezzo di poter toccare con mano (e da vicino) la trasformazione, che ha coinvolto il settore culturale e dell’intrattenimento durante i periodi di lockdown.

Abbiamo osservato e analizzato casi vincenti di istituzioni che hanno saputo mettere in atto veloci ed efficaci strategie di comunicazione utilizzando i canali digitali a loro disposizione per tenere il contatto con il proprio pubblico.

Abbiamo osservato anche chi, pur avendo gli strumenti per poter creare cartelloni e palinsesti alternativi in assenza di pubblico, ha dovuto (o preferito) non fare nulla perché impossibilitato a garantire una continuità all’urgenza di una strategia digital inusuale per la propria natura.

Abbiamo quindi individuato, grazie anche a censimenti e misurazioni postume ai periodi di chiusura dettati dal Covid, quelli che sono stati i punti di forza e i punti di debolezza dell’utilizzo eterogeneo che si è fatto degli strumenti digitali al fine di rispondere in maniera tempestiva a tutte le esigenze richieste dai nostri clienti del settore.

Per rendere la nostra analisi quanto più chiara e completa possibile, muoviamo da un approfondimento sulla panoramica globale dell’utilizzo di internet registrato durante i due lockdown per poi analizzare il settore della cultura e dell’intrattenimento mettendo in evidenza gli elementi che si sono rivelati fondamentali per poter affermare che la rivoluzione digitale in Italia per il settore cultura è finalmente esplosa cercando di fornire spunti e riflessioni affinché nessuno resti solo a guardarne il successo.

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